Cultura e spettacoli
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"Alfredo Puerari e il Cremonese 1715 - Un caso di educazione al patrimonio culturale": presentazione del volume di Matteo Morandi

Giovedì 26 ottobre, alle 17, nell'Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino, la presentazione del volume Alfredo Puerari e il Cremonese 1715 - Un caso di educazione al patrimonio culturale, a cura di Matteo Morandi, è occasione per rileggere un momento determinante della storia recente della città. 

Parole chiave: Museo del Violino (65), Auditorium Arvedi (15), Stradivari (10)
"Alfredo Puerari e il Cremonese 1715 - Un caso di educazione al patrimonio culturale": presentazione del volume di Matteo Morandi

Interverranno l’autore Matteo Morandi, Fausto Cacciatori, curatore delle Collezioni del Museo del Violino e Arianna Misi Rota, professoressa dell'Università di Pavia. Sullo sfondo di una vicenda complessa ed avvincente si staglia la figura del professor Alfredo Puerari, presidente dell’Ente provinciale per il turismo e storico dell’arte che, come osserva Morandi, “con indomita passione e visione lungimirante sul futuro della città, riesce a superare l’inerzia delle burocrazie, le difficoltà, le incertezze e a motivare la comunità cittadina a sostenerne l’ambizioso progetto di riportare il prestigioso strumento nel suo luogo di nascita”. L’acquisto dello strumento, il 15 dicembre 1961, segna la nascita della collezione civica ed è un significativo contributo alla crescita culturale e allo sviluppo della città.La bellezza del Cremonese 1715 sarà celebrata anche dall’intervento musicale di Edoardo Zosi e della pianista Stefania Redaelli. Il programma affianca la Sonata K304 di Mozart e la Sonata op.108 di Brahms, ad illuminare un dialogano continuo tra i due strumenti senza che mai l'uno sovrasti l'altro, in un confronto in cui ad entrambi sono affidata alternativamente la conduzione della melodia e la funzione di accompagnamento. Meravigliosi interpreti due giovani ma affermati talenti, già noti al pubblico cremonese.Edoardo Zosi nasce a Milano nel 1988 ed inizia lo studio del violino all’età di tre anni, dapprima con il violinista russo Sergej Krylov e successivamente con Pierre Amoyal. Si diploma al conservatorio “Verdi” di Milano nel luglio 2005 con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Si perfeziona all’Accademia Walter Stauffer nella classe di Salvatore Accardo. Vincitore di prestigiosi premi internazionali alterna l’attività solistica agli impegni cameristici con il Quartetto Adorno e la docenza al Conservatorio di Matera.Stefania Redaelli ha studiato al Conservatorio di Milano, con Ernesto Esposito, dove si è diplomata con il massimo dei voti. È presente nelle più importanti sedi musicali internazionali. È stata solista con le orchestre della RAI di Milano, dei Pomeriggi Musicali, dell’Angelicum di Milano e l’Orchestra da camera di Padova. Ha suonato con grandi musicisti fra i quali Accardo, Bartoli, Bellocchio, Brunello, Filippini, Giuranna, Krilov, Meloni, Meunier, Meyer, Nordio, Pay, Quarta, Rizzi, Tchakerian. È docente al Conservatorio di Vicenza.L’ingresso è libero.

"Alfredo Puerari e il Cremonese 1715 - Un caso di educazione al patrimonio culturale": presentazione del volume di Matteo Morandi
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