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Cavallara - Riaperto un antico reliquiario

Fu chiuso negli anni Ottanta dopo un furto. Le reliquie esposte nella settentesca Cappella Faveri sono tornate per Ognissanti alla venerazione dei fedeli

Parole chiave: Cavallara (2), Reliquiario (2)
Cavallara - Riaperto un antico reliquiario

La basilica dei Santi Stefano e Anna di Cavallara, in occasione della Festa di tutti i Santi, ha riaperto alla venerazione dei fedeli il grande cancello con il drappo di broccato di porpora dell’altare reliquario della Cappella Faveri. Non veniva più aperto da quando, negli anni Ottanta, furono asportate nottetempo alcune preziose reliquie mai più ritrovate (quelle cerchiate in nero nella foto). La struttura settecentesca conservava in origine venti reliquiari di forme diverse, urne busti, ostensori e pissidi di pregio per fattura e materiale. La raccolta delle reliquie era stata voluta da don Stefano Favari, sacerdote confessore, consultore del S. Uffizio di Mantova e revisore delle S.S. Reliquie per la Diocesi Inferiore di Cremona, autore di alcuni manoscritti conservati nell’archivio parrocchiale di Cavallara, tra cui un “Calendario e Vite dei santi” del 1768. Fu pure arciprete della Chiesa di S. Maria e S. Ippolito Martire di Gazoldo degli Ippoliti dal 1786 al 1814 allora Feudo Imperiale e “Nullius Diaecesis”. Nella sagrestia di Gazoldo è visibile lo stemma di questo prelato. La chiesa di Cavallara era retta da suo zio, don Carlo Faveri, dal 1735 al 1778. Di recente alla parete della cappella è stata collocata una lapide di Pietro Faveri (1835-1911) che alla fine dell’800 commissionò il cancello delle reliquie.

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