Editoriale

Avete presente, nel grande affresco della Crocifissione del Pordenone sulla controfacciata della Cattedrale di Cremona, quell’ immagine che sta al centro di tutto, raffigurante il centurione romano che sta con un piede poggiato a terra e l’altro pendente sul vuoto, sopra la spaccatura del Calvario?

Referendum: gli italiani sono andati a votare in massa, come non si era più abituati a vedere negli ultimi anni. Un dato che segnala che il Paese si è sentito interpellato e coinvolto. E questo è positivo. 

Eccoci, finalmente, al referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo e approvata dal Parlamento: un appuntamento importante, perché non si vota su una legge qualunque, ma su un progetto di riforma che cambia in maniera significativa la struttura della Repubblica italiana. Di riforma si sente la necessità da anni, senza che si sia mai riusciti a concretizzarla. Gli interessi di potere partitico, dell’una e dell’altra parte, hanno sempre fatto sì che la riforma sia sempre stata rimandata e mai realizzata. 

Gli Stati Uniti d’America hanno il nuovo presidente, che sarà incoronato il 20 gennaio: Donald Trump, che ha vinto le elezioni pur avendole perse. Infatti ha avuto il 47,3% dei voti, mentre la Clinton ne ha avuto il 47,7%: lei ha ottenuto 600.000 voti più dell’avversario.

Dunque, secondo qualcuno che è più cattolico del papa e dei nostri vescovi, il terremoto che da oltre due mesi fa ballare l’Italia centrale, causando sofferenze, morti e distruzioni, è volontà di Dio che, per castigare il nostro Paese colpevole di avere legalizzato i matrimoni gay, se la prende con dei poveri cristi che di questo non sono affatto colpevoli.

Di nuovo, a due mesi da quel 24 agosto che distrusse Amatrice e altri paesi dell’Italia centrale, ecco un altro terremoto, che ha raso al suolo Norcia e altri centri, giungendo a segnare, in qualche modo, la stessa capitale Roma.

Leggendo i giornali, in questi giorni, mi sono trovato ad accostare tra di loro notizie molto diverse, apparentemente senza alcun legame, collegandole idealmente, per giungere poi a una conclusione che mi è sembrata terrificante.

«Ma che poveri e poveri! Guardate i giovani delle nostre città e dei nostri paesi: ben vestiti, con belle auto e belle moto...

Finalmente la data è certa: il referendum istituzionale si svolgerà il 4 dicembre. Ma questa, fin’ora è l’unica certezza...

Anno 215 a. C.: l’impero cinese inizia la costruzione della grande muraglia per difendersi dall’invasione dei Mongoli. Anno 2016 d. C. l’Europa civilissima ed ex-cristiana costruisce la sua grande muraglia, per ora a pezzi staccati, per difendersi dai migranti provenienti da Africa e Vicino Oriente. 

Ricordate il romanzo “Il male viene dal Nord” di Fulvio Tomizza?

Cronaca disumana, quella che tiene banco in questi giorni.

di Vincenzo Rini

Chi gestisce oggi la politica italiana? Quale è il motore che guida le scelte per il futuro del nostro Paese? A noi cittadini, che dalle centrali del potere siamo fuori, sembra che la confusione domini regina. Guardiamo a due vicende che ci lasciano ogni giorno più perplessi. 

È santa la piccola suora di Calcutta, lei che si è chinata sui più miserabili, sugli ultimi della terra per donare loro almeno un sorriso, prima che la morte li accogliesse nelle sue braccia. Come non pensare a Maria, la madre del Signore che “stava presso la croce” per donare il suo sguardo d’amore, come ultima immagine della sua vita terrena, al Figlio Gesù, ucciso dalla malvagità umana?

La foto è di Siciliani-Gennari/Sir

Dov’era Dio quando la terra ha tremato distruggendo quasi trecento vite umane, insieme agli interi paesi di Amatrice,  Accumoli, Arquata e a tante frazioni e nuclei abitati, nell’Italia centrale?

Abbiamo assistito, in questi tempi, a una crescita esponenziale del terrorismo islamico. Non passa quasi giorno senza che un massacro, grande o piccolo, sia perpetrato in qualche parte del mondo. E non si sa da dove iniziare per porre fine a una violenza antiumana che sembra non avere ostacoli. Il mondo civile condanna, gli uomini che guidano i Paesi democratici fanno proclami altisonanti, ma non si intravede una strategia comune progettata con decisione e intelligenza. 

Oggi il mondo sta vivendo una “guerra mondiale a pezzi”: parole di papa Francesco, che andrebbero così modificate: una guerra mondiale a tappe.

Nel nome di Dio, il compassionevole, il misericordioso». Si apre con questa splendida dichiarazione il Corano, libro sacro dell’Islam.

Nello stesso momento in cui a Berlino si teneva il vertice a tre tra Hollande, Merkel e Renzi, in Paradiso un contemporaneo summit si svolgeva tra i tre fondatori dell’Unione Europea. A conclusione del loro incontro essi decisero di inviare un messaggio al triumvirato di Berlino. Eccone il testo. 

Non è del tutto facile leggere il significato della tornata elettorale di domenica scorsa. Anzitutto perché si tratta di elezioni comunali nelle quali il voto è stato certamente condizionato da fattori locali; inoltre perché una lettura più veritiera è necessariamente rimandata agli esiti del ballottaggio del 19 giugno.  Nel frattempo, però, qualche analisi, sebbene incompleta, la si può tentare.

Di Vincenzo Rini

Per una manciata di voti l’Austria non è finita nelle mani di un partito di estrema destra antieuropeista e populista.

Che cos’ha detto papa Franceso lunedì ai vescovi italiani riuniti in assemblea? La risposta data da molti giornali e telegiornali è senza incertezze: il papa ha “strigliato” i preti; ha detto loro che non devono possedere niente... E giù paginate sui beni della Chiesa, sugli attici dei cardinali, sui preti ricchi coi macchinoni, ecc. Solo che... il papa non ha detto niente di tutto questo. O, meglio: ha detto molto di più e molto meglio, con una visione mirabile del ministero sacerdotale nella vita della Chiesa e del mondo d’oggi.

di Vincenzo Rini

Quale futuro per l’Unione Europea? Molti segnali fanno temere un ritorno ad errori che il tempo pareva avesse superato. Schengen sembra negato dal ritorno delle frontiere e dai muri di filo spinato. Ma se questa può apparire una scelta contingente (o ritenuta tale) legata alle problematiche dell’immigrazione, a proporne una lettura più preoccupante è la crescita culturale e, di conseguenza politico/elettorale, delle destre estreme in non pochi Paesi dell’Unione: in Spagna, in Irlanda e – ultima, domenica scorsa – in Austria, i partiti di destra dura e pura sembrano tornare a nuova vita. 

Di Vincenzo Rini

Mentre in Europa si costruiscono muri per difenderci dalla fame di libertà e di dignità di uomini, donne e bambini rinchiusi nei vari campi profughi o pronti a morire annegati nel gran cimitero Mediterraneo pur di sfuggire alla miseria e alla guerra, papa Francesco pensa a costruire ponti per offrire speranza ai poveri del mondo. L’Europa si blinda nelle sue frontiere, nel suo egoismo sazio e disperato. Il papa annulla le frontiere per andare ad abbracciare, nell’isola di Lesbo, le migliaia di persone in fuga, testimoniando che l’amore di Cristo verso gli ultimi della terra è l’unica soluzione all’emergenza epocale che si sta consumando nel vecchio mondo. 

Ricordate quella meravigliosa fiction apparsa anni fa in tv, nella quale Gigi Proietti interpretava la figura di San Filippo Neri? Una delle scene più significative fu quella nella quale “Pippo”, ricevuto dal papa il cappello cardinalizio, lo buttò in aria, gridando “Preferisco il Paradiso!” . 

«Vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia... vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe...  sarete odiati da tutti a causa del mio nome... Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi! Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima».

di Vincenzo Rini

Cos’ha detto papa Francesco, nel viaggio di ritorno dalla visita apostolica in Messico? Secondo gran parte delle informazioni, parlando del ddl Cirinnà, avrebbe detto che lui non si interessa della politica italiana, aggiungendo che i parlamentari italiani  devono votare secondo coscienza, quindi in piena libertà; avrebbe inoltre sdoganato l’uso dei contraccettivi.  Sapendo cosa spesso succede, sono andato a vedere il testo integrale dell’intervista, notando che, anche stavolta, le frasi del papa sono state tagliate e quindi stravolte.