Chi siamo

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La carta d’identità de «La Vita Cattolica» è semplice: si tratta di  un settimanale diocesano aderente alla Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC) che ha sede in Roma, presso la Conferenza episcopale italiana, e riunisce oggi circa 160 settimanali diocesani.
In linea con gli statuti e i documenti programmatici della Fisc, accolti e approvati dalla C.E.I., «La Vita Cattolica» si presenta  come «Giornale della Chiesa e giornale della gente»: giornale “della”  Chiesa e non giornale “di” Chiesa, quindi giornale non riservato agli addetti ai lavori, che informa solo sulle cose di Chiesa, ma  strumento di informazione della comunità cristiana locale nella sua  interezza:  Vescovo, curia, sacerdoti e diaconi, religiosi e  religiose, laici, associazioni e movimenti; inoltre giornale interessato a tutto ciò che avviene nel territorio diocesano, non solo alle cose ecclesiali o religiose.
È quindi non «settimanale di informazione ecclesiale», bensì  «settimanale ecclesiale di informazione generale sul territorio»,  segnato quindi da una duplice fedeltà: alla Chiesa locale e al  territorio con la sua gente.
Questa scelta non è una novità della Fisc, ma si rifà addirittura al tempo del Movimento Cattolico (nella cui esperienza sono nati i primi settimanali diocesani) quando il VII Congresso Cattolico Italiano di Lucca, nella primavera del 1887, si concludeva con la raccomandazione e l’impegno per i giornali del Movimento Cattolico di avere una speciale attenzione per la dimensione locale, di «aderire alle necessità e ai gusti delle popolazioni di ogni centro piccolo e grande; di cercare particolarmente la cronaca, cui si rivolge l’attenzione dei lettori, difendere in ogni caso gli interessi della città e della religione, informare largamente sulle necessità quotidiane della vita...».
Le motivazioni profonde di queste scelte stanno nel dato fondamentale della realtà positivamente laica del giornale, la quale, se responsabilmente usata con attenzione ai valori umani e cristiani, diventa strada utile per la comunicazione del Vangelo. Questo non attraverso la predicazione o la catechesi, ma attraverso una  informazione veritiera sulla vita della Chiesa e una lettura equilibrata dell’attualità, che sappia leggere i fatti e gli avvenimenti quotidiani alla luce dei principi evangelici. Si evangelizza infatti anche attraverso una informazione di valori, attenta alla verità della notizia e alla verità dell’uomo, della persona, nel rispetto delle persone a cui si dà la notizia e delle persone di cui si fa notizia.